BANNER PASQUA 

Iniziative

Consigli turistici ed enogastronomici per la Pasqua 2013.
"Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non e' inferno, e farlo durare, e dargli spazio" (Le citta' invisibili - Italo Calvino)

PRIMAVERA

 

- Civitella del Tronto (TE): Celestino V° e l’Astronauta.

- Monte Giberto (FM): La Madonna delle Grazie.

- Corropoli (TE): La Madonna che Corre.

- Spelonga (AP): La Bandiera della Battaglia di Lepanto.

- Offida (AP): La Corona d’Agnello.

- Massignano (AP): Il Porchetto all’Arancio.

Queste sono solo alcune delle “bellezze” del nostro territorio se vuoi essere aggiornato sulle nostre iniziative info@marcuzzofrom.it.


ABBAZIA SANTA MARIA - MONTESANTO

ABBAZIA SANTA MARIA - MONTESANTO 1 ABBAZIA SANTA MARIA - MONTESANTO 2

L'Abbazia Santa Maria in Montesanto sorge su un colle isolato davanti a Civitella del Tronto. Fondata da San Benedetto da Norcia nel 542 è stata nel passato una delle abbazie benedettine più importanti della regione. Nel XII secolo l’Abbazia di Montesanto possedeva ben otto chiese, duemila moggi di terra nella Val Pescara e aveva giurisdizione su molti monasteri. Alla fine del XV secolo ebbe inizio la sua decadenza. Il monastero perse l'autonomia e subì la confisca dei beni con la soppressione definitiva nel 1797. Negli ultimi anni ha subito un radicale restauro. La chiesa è una costruzione a navata unica realizzata ristrutturando la nave sinistra e parte di quella centrale della chiesa più antica. La facciata originale dell’assetto medioevale è nascosta a metà altezza da due ambienti moderni ai quali si accede all’interno della chiesa. Il campanile romanico, originariamente nella tradizionale posizione a fianco della facciata, è attualmente distaccato dal corpo della chiesa abbaziale ed è incorporato nel complesso del monastero. All’esterno del monastero, il Cristo sulla croce che domina la collina e invita a misurarsi con le profondità dell’anima e la statua in marmo di Pietro da Morrone, divenuto Papa Celestino V°. Il giardino ospita statue che simboleggiano tutte le fedi dell'uomo, inclusa quella nella scienza (l'Astronauta) come risposta ai turbamenti e alle inquietudini dell'uomo. Alla fine del percorso si può leggere la Dichiarazione "Nostra Aetate" del Concilio Vaticano Secondo sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane: un bellissimo invito alla collaborazione e al dialogo.

SANTUARIO Madonna delle Grazie – M. Giberto

SANTUARIO Madonna delle Grazie Veduta di Monte Giberto

Madonna delle Grazie                                                                 Veduta di Monte Giberto

Secondo la leggenda, l’origine del Santuario della Madonna delle Grazie si lega all’apparizione della Vergine ad una giovane pastorella dedita a filare. La Madonna si impiegò in quell’occasione a terminare per lei il lavoro al telaio. L’attuale chiesa fu eretta a partire dal 1757 su progetto di Gian Battista Vassalli ( la facciata, invece, è del 1873) e coniuga elementi tardo barocchi con elementi classici. Al suo interno custodisce sull’altare maggiore la preziosa statua della Madonna delle Grazie, opera di uno sconosciuto autore di scuola pisana del XIV secolo. La statua, che dà il nome al Santuario, nel 1702, in tempo di terremoto, lacrimò e, tra le tante grazie che le vengono attribuite, spicca quella concessa a due coniugi che videro risorgere il loro figlioletto morto, portato per devozione al Santuario dopo l’apparizione in sogno della Madonna alla madre, alla quale la Vergine chiedeva di portare il bimbo al suo Santuario. Il bel porticato sul davanti della chiesa è opera di don Nicola Arpili, il famoso sacerdote che fondò anche l’ospedale di Monte Giberto. Di particolare interesse all’interno è collocata una preziosa tela raffigurante la Natività di Maria, copia da un’opera di Annibale Carracci, del XVIII sec.

 

MADONNA CHE CORRE - CORROPOLI

 MADONNA CHE CORRE - CORROPOLI 1

MADONNA CHE CORRE - CORROPOLI 2 MADONNA CHE CORRE - CORROPOLI 3


Nel Comune di Corropoli martedì 2 aprile 2013 si svolgerà la tradizionale rappresentazione della Madonna che corre.

Durante la mattinata, la statua velata della Madonna incontra la statua dell'Apostolo Giovanni. Dopo l'incontro, le due statue portate a spalla da devoti, annunciano in corsa per le vie principali la Resurrezione di Gesù Cristo a tutta la popolazione del paese. I portatori delle statue della Madonna e di S. Giovanni, sulla base di un passo evangelico, sono portate a ritmo di corsa per le vie del paese ad annunciare lo straordinario evento e si incontrano infine sul sagrato della parrocchiale di fronte alla statua del Cristo Risorto. A sottolineare lo spirito gaudioso dell'evento tutte le campane del paese suonano a festa. La suggestiva processione ha inizio dopo la messa delle 11.00 nella chiesa di Sant'Agnese in Piazza Piè di Corte.

 

CHIESA DI SANT’AGATA - ARQUATA

 

 CHIESA DI SANT’AGATA - ARQUATA

La Chiesa di Sant’Agata è stata edificata nella seconda metà del 1400. A pianta rettangolare, presenta una facciata molto semplice con un portale in pietra arenaria ed elementi in stile rinascimentale, successivo all’epoca della costruzione della chiesa. Gran parte degli arredi sacri, delle pitture e degli affreschi di pregio presenti al suo interno, provengono dalla Chiesa di Santa Maria de Spelonca. Diverse opere sono attribuite a Bernardino Campilio da Spoleto, per anni erroneamente identificato in “Panfilo da Spoleto”. Al suo interno, vi è anche custodita la bandiera da combattimento con stemma musulmano che fu strappata nella Battaglia di Lepanto ad una nave turca nel 1571 dagli spelongani. Custodita in una teca di vetro, è posta a sinistra dell’altare maggiore realizzato nel 1631 in legno di noce intagliato con al centro una scultura in terracotta di Sebastiano Aquilano. Un altro altare ligneo, fatto costruire dalla confraternita del Santissimo Rosario nel 1638 è collocato sulla parete di destra vicino all’ingresso laterale.

 

 

Ristorante La cantina del Picchio - Offida
Ristorante La cantina del Picchio - Offida


La Cantina del Picchio è un locale molto ricercato e raffinato. La cucina è un tripudio di sapori, pietanze, leccornie ascrivibili alla chiara tradizione picena, che esaltando il palato ne decretano il successo. Alla cantina del Picchio è possibile gustare tanta buona cucina, irrorata dai pregevoli vini prodotti dalle Cantine Ciù Ciù, che tra l’altro ne sono proprietari. L'atmosfera è davvero particolare, calda, raffinata e raccolta, il luogo ideale per i cultori della buona cucina e del buon vino. Tra i tanti antipasti, primi e secondi, il “piatto forte” è rappresentato dalla Corona d'agnello con patate, in abbinamento con il vino Rosso Piceno Superiore "Gotico" delle Cantine "Ciù Ciù".

 

SALUMIFICIO STIPA - MASSIGNANO
SALUMIFICIO STIPA - MASSIGNANO


Il Salumificio Stipa, situato in prossimità di Massignano (AP), tra verdi colline a ridosso del mare, è una piccola realtà artigianale  che si occupa della produzione e commercializzazione dei prodotti suini. La sua storia inizia negli anni ’80,  quando Camillo e  Carolina decidono di affiancare  un laboratorio alla macelleria di famiglia ed in pochi anni, con l’aiuto dei figli, sviluppano una fiorente e qualificata attività. Ancora oggi le modalità di lavorazione conservano inalterati la passione per la tradizione e per i sapori di una volta. Tra le specialità, un posto di primo piano è occupato da “Il Porketto all’Arancio”, una vera leccornia ottenuta da un filetto di maialino, cotto al forno in porchetta e aromatizzato all’arancio, che per la sua particolare lavorazione viene prodotto solo su prenotazione; mentre sono sempre disponibili le famose salsiccette piccanti, i salami e i ciauscoli nostrani.

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MarcuzzoFrom Augura "Belle" Feste

l’adorazione dei pastori

Fermo, Pinacoteca Comunale,
Rubens “l’adorazione dei pastori”.

Viviamo in un territorio che tutti ci invidiano ma non lo conosciamo e non lo vogliamo conoscere, preferendogli mete lontane, che non appartengono alla nostra cultura: Maldive, Marocco, Caraibi, Sud Africa, Madagascar.

Facciamo quest’anno di necessità virtù e scopriamo la “BELLEZZA” di questo nostro Marcuzzo (province Ascoli, Fermo, Teramo).

“La Bellezza è la moneta della Natura,
non bisogna accumularla ma farla girare.”
(John Milton 1634)


Qualche consiglio più culturale?
Montalto, Museo Arcivescovile, il Crocifisso Duecentesco.

Campli, Santuario della Scala Santa, le Indulgenze.

Montefiore, Polo Museale, il Trittico del Crivelli.

Castelli, Chiesa S.Donato, la Cappella Sistina della Maiolica.

Arquata, Chiesa S.Francesco, Riproduzione Sacra Sindone.

 

Qualche consiglio più corporale?

Offida, Ristorante Cantina del Picchio, Corona d’Agnello.

Massignano, Salumificio Stipa, il Porchetto all’Arancio.

Queste sono solo alcune delle “bellezze” del nostro territorio, per approfondire la tua “scoperta” vai al www.marcuzzofrom.it, mentre se vuoi essere aggiornato sulle nostre iniziative info@marcuzzofrom.it.

Il Salumificio Stipa, situato in prossimità di Massignano (AP), tra verdi colline a ridosso del mare, è una piccola realtà artigianale  che si occupa della produzione e commercializzazione dei prodotti suini. La sua storia inizia negli anni ’80,  quando Camillo e  Carolina decidono di affiancare  un laboratorio alla macelleria di famiglia ed in pochi anni, con l’aiuto dei figli, sviluppano una fiorente e qualificata attività. Ancora oggi le modalità di lavorazione conservano inalterati la passione per la tradizione e per i sapori di una volta. Tra le specialità, un posto di primo piano è occupato da “Il Porketto all’Arancio”, una vera leccornia ottenuta da un filetto di maialino, cotto al forno in porchetta e aromatizzato all’arancio, che per la sua particolare lavorazione viene prodotto solo su prenotazione; mentre sono sempre disponibili le famose salsiccette piccanti, i salami e i ciauscoli nostrani.

massignano

Il Crocifìsso Duecentesco rappresenta, insieme al Reliquiario (particolare in foto), donato dal Papa Sisto, la maggiore attrazione tra le numerose e importanti opere che si possono ammirare nel Museo Arcivescovile di Montalto Marche. L’esemplare, tra i pochi esistenti, non essendo nel medioevo il Cristo quasi mai oggetto di rappresentazioni pittoriche, fa parte della serie dei "Crocifìssi sofferenti" presenti nelle Marche e si segnala per la commossa delicatezza degli stilemi che definiscono l'esile ed elegante figura di Cristo. Il linearismo semplice e la completa assenza di concitazione rivelano una vicinanza formale e spirituale ai modi originali di altre tavole che la critica ha attribuito allo spoletino Petrus.
La tavola proviene dalla chiesa del convento di S. Francesco, detto delle Fratte, nato agli inìzi del II secolo, prima scuola del giovane Felice Peretti, poi Papa SistoV.

crocifisso

Il Polittico di Montefiore dell'Aso è un dipinto a tempera e oro su tavola, composto da 15 elementi, realizzato dal pittore veneto Carlo Crivelli. La preziosa opera, databile intorno al 1471, si trovava originariamente nella chiesa di Santa Lucia a Montefiore dell'Aso (provincia di Ascoli Piceno). Attualmente è esposta nel Polo museale di San Francesco, sempre a Montefiore, con i soli restanti sei pannelli che sono stati ricomposti a formare un arbitrario trittico, detto Trittico di Montefiore. Gli altri nove pannelli che componevano il Polittico originale, commissionato al pittore per essere la pala d’altare della chiesa di S.Francesco, sono in parte dispersi e in parte sparsi per i musei di Londra, New York, Honolulu, Bruxelles, Williamstown, Detroit e Banbury.

polittico

Il paese di Arquata del Tronto si trova a pochi chilometri da Ascoli, lungo la via Salaria. Il suo castello, situato su uno sperone roccioso, è stato nei secoli strategico poichè permetteva il controllo del traffico di uomini e merci di questa importante via di comunicazione tra le saline adriatiche e Roma.

Arquata attualmente è nota, oltre per essere un centro estivo di soggiorno, per  una copia della Sacra Sindone, custodita ed esposta nella chiesa di San Francesco, tenuta da secoli dai francescani del locale convento. Su una pergamena datata 1 maggio 1655 si dice che su “petizione del vescovo Giovanni Paolo Bucciarelli ed alla presenza di una commissione appositamente incaricata,un lenzuolo di lino di eguale misura è stato fatto combaciare con il lenzuolo della Sacra Sindone e che a seguito di questa operazione,è rimasta impressa l’immagine del tutto simile all’originale”. Non si fa però menzione del sistema usato per ottenere la riproduzione. La copia della Sindone di Arquata è custodita in una teca illuminata da cento lumi,tanti quanti quelli che, secondo la leggenda, accompagnavano la Sindone durante le processioni per carestie, siccità e guerre.

sindone

Castelli è un importante centro a ridosso del Gran Sasso, famoso in tutto il mondo per la sua Scuola d’Arte e per le sue ceramiche, nelle quali campeggia spesso “il sole”. La sua chiesa di San Donato è unica nell’ambito del patrimonio ceramico italiano. Si tratta di un importante soffitto maiolicato, definito da Carlo Levi “la Sistina della Maiolica”. I maiolicari castellani riuniti in una confraternita attuarono questo progetto per produrre un opera che tramandasse ai posteri una testimonianza dell’alta qualificazione raggiunta dalla loro categoria. Realizzarono così una vera e propria volta maiolicata composta da oltre 800 mattoni recanti le date 1615, 1616, 1617. Una scritta latina dipinta su una sequenza di mattoni dice: “le genti della terra di castelli fecero questo soffitto ad onore di Dio ed allo stesso tempo a perpetua memoria della Beata Vergine Maria”. La decorazione del soffitto spazia da temi geometrici e stereometrici a decorazione vegetale ed animale, passando per le numerose decorazioni figurate di immagini di personaggi maschili e femminili di rara forza espressiva.


sistina


La Scala Santa venne istituita a Campli il 21 gennaio del 1772 grazie ad un Privilegio Pontificio di Clemente XIV. L'edificio sacro è costituito da 28 gradini in legno da salire rigorosamente in ginocchio, per la remissione dei peccati. Coloro che effettuano il rito, ricevono l'Indulgenza Plenaria con lo stesso valore dell'omonima Scala di Roma. Il santuario "camplese",oltre al valore religioso, racchiude in sé un elevato senso artistico e culturale: sulla Scala di ascesa, come in quella di discesa, il penitente ripercorre "metaforicamente" la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, attraverso la lettura delle immagini raffigurate dalle sei grandi tele poste ai lati. Sulla sommità della Scala vi è una grata che conduce al Sancta Sanctorum, vero cuore del Santuario. Al suo interno vi sono custodite alcune schegge della Croce di Cristo oltre a numerose reliquie conservate in artistici reliquiari di scuola napoletana. Il 14 gennaio 2002 il Pontefice Giovanni Paolo II concesse una nuova Bolla Papale, promulgando l'Indulgenza a tutti i venerdì di Quaresima, oltre alle Indulgenze già istituite nel 1700.


scala santa

Il Ristorante La cantina del Picchio di Offida (AP) è un locale molto ricercato e raffinato. La cucina è un tripudio di sapori, pietanze, leccornie ascrivibili alla chiara tradizione picena, che esaltando il palato ne decretano il successo. Alla cantina del Picchio è possibile gustare tanta buona cucina, irrorata dai pregevoli vini prodotti dalle Cantine Ciù Ciù, che tra l’altro ne sono proprietari. L'atmosfera è davvero particolare, calda, raffinata e raccolta, il luogo ideale per i cultori della buona cucina e del buon vino. Tra i tanti antipasti, primi e secondi, il “piatto forte” è rappresentato dalla Corona d'agnello con patate, in abbinamento con il vino Rosso Piceno Superiore "Gotico" delle Cantine "Ciù Ciù".


offida

 

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MarcuzzoFrom
  è un progetto che nasce dal basso, cioè direttamente da alcune imprese del Marcuzzo, coordinate dalla Fondazione Abruzzo Europa, e si avvale, nella fase iniziale, solo di auto-finanziamento, pertanto le azioni che verranno intraprese si caratterizzeranno per un’estrema efficacia, ottenuta con minimi costi. Successivamente, certi che l’operato delle aziende promotrici coinvolgerà altre aziende e quindi subentreranno nuove risorse, verranno effettuate azioni più classiche e di più ampio respiro e risonanza (convegno annuale, esposizione annuale, etc.). Mentre essendo il progetto predisposto per ricevere finanziamenti dalla Comunità Europea, qualora si raggiungesse questo ambizioso obiettivo, l’azione promozionale si sposterebbe su altri territori europei, già individuati, di sicuro interesse per lo sviluppo del Marcuzzo